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L'Arte di Caravaggio
LABORATORIO CREATIVO


Le pietre e i cittadini
Progetto Nazionale di
ITALIA NOSTRA


Una merenda nella bottega di
Antonello da Messina

Un'esperienza straordinaria


La città e il mare
Percezione – Rappresentazione - Linguaggi


la Città nuova inizia
Ricuciamo lo strappo
tra Messina e il mare


La Messina che vorrei
partiamo dal Tirone


EDUCAZIONE AL PATRIMONIO
per Italia Nostra
Racconti di esperienze didattiche


 

 

MESSINA E LE SUE COLLINE Il valore della terra, 2016


Italia Nostra Messina, con SISUS e Legambiente Messina,
organizza il convegno:
Messina e le sue colline
Il valore della terra

Messina, si è sviluppata sulla breve pianura alluvionale che si estende ai piedi delle colline che le fanno da corona e ne definiscono il profilo e si distende sullo Stretto di fronte alle città di Reggio Calabria e di Villa S. Giovanni anch’ esse situate ai piedi delle propaggini dell’ Aspromonte. Lo Stretto rappresenta così il naturale collegamento tra due sponde morfologicamente simili in un contesto paesaggistico di particolare impatto estetico.

Il versante collinare messinese in origine era punteggiato esclusivamente dai borghi che traevano il loro benessere dall’ agricoltura, dalla coltivazione a vigneti, oliveti e agrumeti nonché dalla presenza di orti e dalla pastorizia. Questo impianto variegato di coltivazioni oltre a produrre un’ economia diffusa e diversificata (dal semplice prodotto agricolo al prodotto industriale ) costituiva un elemento caratterizzante in termini di tradizioni e di identità culturale.

La progressiva aggressione edilizia sui versanti collinari, invasiva e non regolata da una strategica pianificazione urbanistica finalizzata alla salvaguardia dell’ esistente e attenta alle suggestioni del paesaggio, ha determinato un deterioramento del profilo paesaggistico ed una progressiva perdita di interesse nei confronti delle attività produttive. Ne è conseguita anche l’ inevitabile esposizione a eventi calamitosi legati al dissesto idrogeologico.

Questo convegno si propone di raccogliere i segni di un’ inversione di tendenza che oggi si
possono osservare sia a livello istituzionale, sia a livello di singole iniziative dirette al recupero della originaria vocazione agricola del territorio, in un contesto culturale che appare sempre più sensibile alla conservazione e alla rivalorizzazione delle tradizioni, orientando le scelte in funzione di una pianificazione sostenibile e in linea con la difesa dei valori paesaggistici.


Tenda della Pace
53 ore per la pace
di Corrado Speziale su Scomunicando.it >>>

ItaliaNostra@pace
Fare PACE con noi, fra di noi, con la terra, con i luoghi

Natale 2015

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Le pietre e i cittadini
Progetto Nazionale di ITALIA NOSTRA

Premiato il progetto
dell’Istituto Tecnico per l’Agricoltura di Patti
sulla Villa Romana

Motivazione della premiazione dell’I.S.S. Borghese-Faranda di Patti
Classe II A Istituto Tecnico Agrario

Il progetto didattico – molto articolato – ha condotto, attraverso la messa in campo di una forte metodologia interdisciplinare, alla definizione di comportamenti ed azioni di cittadinanza attiva. Il percorso intrapreso ha permesso il raggiungimento di obiettivi plurimi, a livello di veicolazione dei contenuti, disseminazione in termini di valorialità delle emergenze del territorio e superamento di preconcetti consolidati, nella comunità locale, nei confronti del patrimonio, spesso considerato di intralcio allo sviluppo. La conoscenza e la comprensione della sua rilevanza hanno contribuito a sviluppare negli studenti, con la guida dei docenti e grazie all’interazione con i funzionari della Soprintendenza, una visione critica ed il desiderio di impegnarsi per qualificare ulteriormente il contesto culturale di appartenenza. A tal fine essi hanno saputo utilizzare e valorizzare le competenze disciplinari del loro corso di studi (tecnico agrario), ma anche sviluppare nuovi asset cognitivi in campo archeologico fino a rendersi attori diretti di interventi comunicativi e promozionali.

Roma, 28.05.2015

La Commissione
del Concorso Nazionale di Italia Nostra
“Le pietre e i cittadini”


ASSOCIAZIONE NAZIONALE PER LA TUTELA
DEL PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO E
NATURALE DELLA NAZIONE

Italia Nostra - Onlus
Consiglio Regionale Siciliano
Presidente prof. Leandro Janni
Uffici - via Leonida Bissolati, 29
93100 Caltanissetta, Italia
tel. 333 2822538
leandrojanni@tiscali.it
www.italianostra.org

- Al Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana on. Ardizzone
- Al Presidente della IV Commissione all'Ars Ambiente e Territorio on. Trizzino
- Ai Gruppi parlamentari dell’Assemblea Regionale Siciliana
- E p. c. agli Organi di stampa e informazione

Italia Nostra si oppone al ddl sui centri storici siciliani

Caltanissetta, 9 marzo 2015

Il disegno di legge (n. 602) denominato “Norme per favorire il recupero del patrimonio edilizio di base dei centri storici”, in discussione all’Assemblea Regionale Siciliana, appare conforme alla logica rozza e sbrigativa dello “Sblocca Italia”. In ossequio ai dettami contemporanei del “fare”, proponendosi di rilanciare l’asfittico comparto edilizio e invogliando i cittadini a effettuare interventi di ristrutturazione negli antichi fabbricati, il disegno di legge intende superare le note “difficoltà di elaborazione e approvazione dei piani particolareggiati”, consentendo interventi diretti e immediati sulle singole unità edilizie, bypassando dunque i tradizionali, imprescindibili strumenti urbanistici e pianificatori. Per raggiungere tali obiettivi, la proposta legislativa si fa portatrice di una preoccupante e sconcertante serie di “semplificazioni”, ricorrendo a regole generiche e sommarie, uguali per tutti i comuni dell’isola – da Siracusa a Ragusa Ibla, da Catania a Palermo, da Erice a Caltanissetta. E’ evidente che in tal modo si considera secondario, assolutamente marginale, l’obiettivo basilare della tutela e della conservazione del patrimonio storico e artistico, indicato chiaramente dall’art. 9 della Costituzione. Per Italia Nostra questo è inaccettabile. Noi riteniamo che le “Norme per favorire il recupero del patrimonio edilizio di base dei centri storici” possano rappresentare lo strumento funzionale per aggirare piani e regole fondamentali, per rimuovere quelle analisi storiche e urbanistiche imprescindibili per comprendere le diverse, peculiari realtà territoriali. Pertanto, manifestiamo la nostra più decisa opposizione, richiamando invece i principi della carta di Gubbio, a cominciare dalla pianificazione preventiva. Chiediamo quindi che si soprassieda al voto in Aula di tale nefasto provvedimento legislativo, che costituisce un grave pericolo per la sopravvivenza dei centri storici siciliani. Auspichiamo gli approfondimenti necessari con esperti e specialisti della delicata e complessa materia.

Leandro Janni
- Presidente del Consiglio regionale di Italia Nostra Sicilia



Le pietre e i cittadini
Idee e strumenti per educare al patrimonio culturale
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