Quale verde per quale città?

Incontro in modalità telematica organizzato da Italia Nostra Messina e Legambiente Messina

Comunicato stampa

In un contesto cittadino in cui spesso le tematiche inerenti il verde urbano divengono divisive fra la cittadinanza, e, al tempo stesso, spesso non godono dell’attenzione che meriterebbero, l’intento delle due associazioni è aprire una riflessione pubblica per dare un contributo alla costruzione di un’immagine collettiva e condivisa di una città-giardino di rinnovata concezione, fondata sulla conoscenza sempre più diffusa ed approfondita degli equilibri ecologici e delle responsabilità dell’intervento umano.

Sempre più spesso osserviamo quanto la maestosità degli alberi sia condizionata dentro le nostre città, costretta tra strade e palazzi, imprigionata nei limiti di un’aiuola… L’idea di “citta-giardino”, intesa come dimensione unitaria e integrata uomo/natura, è ancora lontana dall’essere patrimonio di tutti i cittadini, mentre domina una concezione tradizionale – e ormai superata – che vede contrapposte l’opera dell’uomo e l’opera della natura, il “giardino” e il “bosco”.

Di tali tematiche si discuterà con relatori di sicura competenza nel campo, ed all’approccio strettamente agronomico e tecnico/gestionale si affiancherà anche una prospettiva urbanistico/architettonica.

Antonio Motisi, professore all’Università di Palermo, (Dipartimento di agraria, docente – fra le altre cose – di “Gestione del patrimonio arboreo in ambiente urbano”, coordinatore del corso di laurea in “Architettura del paesaggio”), tratterà dei servizi ecosistemici resi dalle piante nelle città, come ad esempio mitigazione degli effetti negativi dell’inquinamento, riduzione della temperatura estiva, ecc., con approccio scientifico;

Fabrizio Cinelli e Marco Dinetti (rispettivamente ricercatore di arboricoltura presso l’Università di Pisa, e responsabile Ecologia Urbana della LIPU nazionale) tratteranno degli aspetti tecnico/gestionali del patrimonio arboreo urbano: controllo, sostituzioni, impianti, “conflitti” con i manufatti, potature, nonché biodiversità faunistica urbana.

Anna Chiesura, ricercatrice ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientali) inquadrerà brevemente la situazione degli strumenti di governo del verde e di approfondire ruolo e caratteristiche del regolamento del verde (che a Messina allo stato manca) come fondamentale strumento di indirizzo tecnico.

A concludere Carlo Gasparrini, architetto e professore all’Università Federico II di Napoli, proverà ad aprire una prospettiva più ampia, trattando del ruolo del verde urbano dal punto di vista architettonico/urbanistico, rispetto anche ai veri o presunti conflitti che spesso si pongono fra il verde ed altre esigenze urbane, ed al concetto così spesso controverso di città “bella” e “vivibile”.

Potranno partecipare al convegno tutti i cittadini interessati, compilando il modulo di partecipazione scaricabile sull’apposito link (Quale Verde – modulo partecipazione) presente anche in locandina. In testa al modulo è indicato il link di partecipazione al webinar.

Addio Gabriella Adamo

Il 22 gennaio, nello stesso giorno in cui è mancato il compagno della sua vita – il prof. Domenico Scarfì – ci ha lasciato Gabriella Adamo socia da una vita di Italia Nostra Messina e componente del consiglio direttivo, docente di Lingua e Letteratura Francese presso il dipartimento di Scienze cognitive della nostra Università.

E’ stata una personalità di grande spessore con un curriculum denso e sostanzioso, ma accanto all’ interesse scientifico ha sempre manifestato una tenace anima ambientalista, una grande passione per le bellezze naturali e artistiche della sua terra e per questo è stata una nostra compagna convinta e appassionata. In seno a Italia Nostra ha svolto un ruolo importante di collegamento tra il territorio e l’ università promuovendo occasioni di incontro e di confronto con gli studenti e i docenti del suo dipartimento.

Ma la caratteristica più bella della sua personalità che illuminava e guidava tutte le sue attività è stata la gentilezza, un sorriso dolcissimo sempre pronto a fiorire sulle sua labbra e ad accogliere l’altro: non mostrava mai chiusure, mai diffidenza e non le sfiorava la mente che altri potessero averne. Era un’anima pura.

I suoi studi scientifici riguardavano la Sinonimia e la Comparatistica, una disciplina, quest’ultima che studia i rapporti tra le letterature dei diversi popoli, cioè, l’apertura e il confronto tra identità diverse, un viaggio attraverso le alterità.

Gabriella era questo: un’apertura incondizionata verso l’altro.

Antonietta Mondello per Italia Nostra Messina

 

https://www.nuovosoldo.it/2021/01/24/addio-gabriella-adamo/

L’Archimandritato tra storia, arte e paesaggio

Italia Nostra sezione di Messina  già da tempo aveva messo in cantiere delle proposte per promuovere la conoscenza del patrimonio culturale relativo all’Archimandritato di San Salvatore. L’iniziativa Sopravvivenze…l’Archimandritato tra storia, arte e paesaggio – organizzata dalla  nostra sezione in collaborazione con le associazioni Intervolumina e The Greenstone –  era prevista inizialmente a maggio 2020; rinviata a causa dell’emergenza covid-19, si svolgerà nel primo weekend di ottobre.
In allegato il programma e le locandine delle attività.

Gioiosa Guardia, un sito da scoprire

L’iniziativa, a cui hanno aderito una trentina di partecipanti - di cui molti non soci - ha preso avvio alle ore 18:00 davanti alla chiesa di Galbato, frazione di Gioiosa Marea. Dopo un articolato percorso in auto attraverso strade di campagna che si affacciano sulle Eolie, si è svolta l’interessante visita a Gioiosa Guardia. La serata si è conclusa in un clima di piacevole convivialità presso l'agriturismo “Antico Casale”. 

L'iniziativa ci ha permesso di constatare lo stato di abbandono del sito archeologico, riportato alla luce quarant'anni fa grazie all'intuizione e alla determinazione della nostra nuova socia Natalia Molica Baratta che da allora si prodiga per divulgarne la conoscenza e per tutelarlo. 

Oltre al sito archeologico, fra i più significativi della Sicilia, abbiamo osservato i ruderi della Chiesa di San Francesco e dell’annesso convento dei Frati Minori risalenti al XVIII secolo e sulla rocca sommitale i resti dell’insediamento medievale, abbandonato alla fine del ‘700.

In un contesto paesaggistico fra i più suggestivi della nostra provincia non abbiamo potuto fare a meno di notare la presenza ingombrante di numerose antenne radiotelevisive e di telefonia mobile, il cui impianto in questi luoghi non dovrebbe essere consentito. Alla passeggiata hanno aderito anche alcuni rappresentanti della sezione di Milazzo e del Presidio di IN dei Nebrodi e con cui organizzeremo iniziative comuni per valorizzare il sito visitato. Discuteremo nei prossimi incontri le proposte di alcuni soci in merito alla scerbatura del sito e all'organizzazione di un evento (concerto, spettacolo teatrale, letture, …) da presentare al Comune di Gioiosa e al Parco Archeologico di Tindari per restituire questo luogo alla libera e piena fruizione dei cittadini.  (Foto di Antonella Mangano, Italia Nostra sezione di Messina)