Salviamo il nostro patrimonio

Lunedì 16 gennaio al salone delle bandiere di palazzo Zanca, tanti messinesi sensibili all’appello lanciato dal Prof. Renato Accorinti, si sono confrontati nel denso dibattito che ha avuto come oggetto la questione dell’Archivio storico, portata alla luce da Accorinti stesso, e la superficialità con cui le nostre amministrazioni hanno spesso curato gli aspetti culturali della nostra città.

Un’altra nota evidente è che il “Palazzo della Cultura” nato da un progetto del 1975 per le finalità il cui nome stesso definisce, è utilizzato in questo momento come un palazzo satellite bis. Vi sono insediati, infatti, uffici che nulla hanno a che fare con la Cultura.

Il dibattito ha portato alla determinazione dei presenti che occorre formare un fronte popolare di analisi e progettazione per stimolare il Sindaco G. Buzzanca e la sua giunta ad amministrare saggiamente i beni culturali della nostra città.

L’EDUCAZIONE AL PATRIMONIO PER ITALIA NOSTRA

Fin dalla sua fondazione, nel 1955, Italia Nostra considera strategica l’educazione e la formazione di giovani e adulti sui temi del paesaggio, l’ambiente e i beni culturali nella convinzione che solo cosa si conosce si può tutelare e valorizzare. Il riferimento di base dell’azione di Italia Nostra è costituito dall’art. 9 della Costituzione Italiana che definisce l’impegno solenne della Repubblica per la tutela del patrimonio storico-artistico e del paesaggio del Paese – come radici della nostra identità, intreccio unico fra arte, opera dell’uomo e natura – nonché nella promozione dello sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnica – come presupposto del progresso e del futuro per il Paese e per i cittadini. Il Settore per l’Educazione al Patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale di Italia Nostra – nelle sue proposte educative – ritiene di dover focalizzare l’attenzione su tre punti:

conoscenza per la difesa del patrimonio culturale, materiale ed immateriale, diffuso (paesaggio) e puntuale (beni culturali);
attuazione di percorsi formativi tesi a promuovere la cittadinanza attiva e responsabile, tramite l’educazione alla partecipazione;
sostenibilità ambientale, fondata sull’equità sociale e sulla sobrietà.
Italia Nostra sostiene che un settore cruciale di investimento per il progresso del Paese è quello dell’educazione, che ha il suo fulcro nella Scuola. Con tale convinzione, tutte le strutture di Italia Nostra collaborano con le istituzioni scolastiche nazionali e locali per sostenere e arricchire l’offerta educativa e formativa.
Nuove opportunità di collaborazione tra la nostra Associazione e la Scuola derivano dalla Legge 107/2015. I riferimenti più interessanti in tal senso – peraltro molto prossimi alle modalità di collaborazione già sperimentate nei decenni tra Italia Nostra e la Scuola – sono costituiti da:

l’apertura della comunità scolastica al territorio (comma 2);
gli obiettivi formativi indicati (comma 7) e in particolare quelli della lettera c (competenze nella cultura musicale, nell’arte e nella storia dell’arte, ecc.), nella d (competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica), in quella e (sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici e del patrimonio e delle attività culturali), nella lettera i (potenziamento delle metodologie laboratoriali), nella lettera m (valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva aperta al territorio;
la centralità del POF, ora triennale, per la progettazione, programmazione e qualità della scuola (commi 12 e 14);
nella necessità e importanza dell’aggiornamento dei docenti (commi 121 e 124), in quanto primi e principali interlocutori dei giovani nel loro percorso di istruzione e, insieme alle famiglie, di educazione.
La collaborazione di Italia Nostra con la Scuola trova espressione qualificata nel protocollo di intesa con il MIUR, rinnovato periodicamente fin dal 1974. Allo stesso tempo, dato che i’interlocutore privilegiato per la tutela del patrimonio storico-artistico e del paesaggio è costituito dal MiBACT, Italia Nostra ha stipulato protocolli di intesa con diverse delle sue direzioni (Direzione degli Archivi, Direzione per l’Educazione e la Ricerca).
Italia Nostra ha istituito fin dal 1971 un Settore specifico per l’educazione e la formazione sia dei giovani che degli adulti. Con il prezioso impegno sezioni associative territoriali, il Settore “Educazione al Patrimonio Culturale” opera per attivare iniziative di educazione sia all’interno della scuola che al suo esterno e per favorire l’interazione tra i vari soggetti attivi nel campo educativo. Nelle sezioni, gli attori di tali azioni educative sono i “gruppi di lavoro dedicati all’Educazione e alla Formazione sulle problematiche del Patrimonio” che propongono percorsi per la conoscenza e valorizzazione della Cultura italiana locale.
Italia Nostra annualmente propone alle scuole una tematica rispetto alla quale declinare l’educazione e la formazione dei giovani; Italia Nostra non propone un “programma” o un “pacchetto” predefiniti: piuttosto propone un percorso di costruzione della competenza chiave di cittadinanza da perseguire secondo il procedimento della ricerca-azione, declinando opportunamente gli assi culturali e contestualizzando la proposta nel tessuto geografico e socio-economico dell’Istituto Scolastico e degli studenti, secondo le indicazioni della L. 59/1997 sull’Autonomia Scolastica. Nella convinzione che i docenti della scuola primaria e secondaria – in quanto interlocutori privilegiati dei giovani nei loro percorsi educativi – sono i veri ideatori e attuatori delle iniziative e delle modalità con cui sviluppare concretamente la proposta associativa.

All'ombra della zagara in fiore

Scarica il PowerPoint in formato pdf

Percorso didattico
- Paesaggio raccontato dai - ragazzi.
- Il tempo del paesaggio

Scuola
Liceo Artistico Paritario “Can. A. M. Di Francia”, Messina

Docenti referenti
Germana Giallombardo, Annalisa Raffa

Docenti coinvolti
Giuseppe Barreca, Francesca Crupi, Ermelinda Lazzaro

Sciopero Generale del 6 Settembre 2011

Italia Nostra Messina
Concorda con i principi basilari che ispirano lo
Sciopero Generale del 6 Settembre 2011
Queste in sintesi le motivazioni:

La profonda crisi degli ultimi anni ha sancito, in modo definitivo, il fallimento dell’ideologia del mercato, del consumo senza limiti, che ha riguardato, perfino, beni fondamentali comuni come il territorio, l’aria, l’acqua, il paesaggio e il patrimonio storico ed artistico della Nazione.

Non è vero che maggiori consumi creino maggiore ricchezza.

ITALIA NOSTRA afferma da tempo la necessità di modelli di sviluppo fondati,appunto, su tali beni comuni, e la partecipazione come principio irrinunciabile per il cambiamento.
Propone una società della conoscenza e della creatività, della cultura sin dalla nascita, senza la quale un vera democrazia partecipata è impossibile.

Sostiene la necessità dell’intervento dello Stato per l’effettiva tutela dei beni comuni, il coordinamento con le altre associazioni ambientaliste un’azione che coinvolga tutti i cittadini e, in particolare, i giovani; sollecita il crescente impiego di nuove tecnologie di ricerca e comunicazione; collabora alla definizione di indici Benessere Interno Lordo in aggiunta al (forse meglio in sostituzione del) Prodotto Interno Lordo.

Una proposta fondata sulla Costituzione che inserisce, tra i principi fondamentali dell’azione legislativa e amministrativa, l’art. 9 che dispone:
«La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione»

Il Coordinamento di questa norma con gli artt. 1, 3, 4, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36 e 37 Cost. dimostra il fondamento costituzionale privilegiato del modello alternativo di sviluppo per cui si batte Italia Nostra, un modello in grado di generare nuove fonti di occupazione e di ridistribuzione della ricchezza : dal diritto all’istruzione, al lavoro, non più precario ma stabile, in un processo virtuoso di recupero e manutenzione del territorio e del patrimonio storico e artistico della Nazione, della cultura, dello spettacolo, della ricerca scientifica e tecnica, della green economy in generale, con sicuro incremento del turismo per la ritrovata Italia.

Quanto alla drammatica crisi in atto:
bloccare processi economici senza via di uscita, ad illegalità strutturata, abbandonare la costruzione di mega infrastrutture devastanti il territorio, l’ambiente e il bilancio dello Stato; ad esempio il Ponte sullo Stretto di Messina, la T A V in V al di Susa; lottare per massicci e tempestivi interventi nei territori della Sicilia e di Messina segnati da imponenti dissesti idrogeologici.

Quartiere TIRONE Messina

STU un progetto inadeguato alle esigenze sociali e formali della città

Le Società di Trasformazione Urbana (STU) sono delle società per azioni, generalmente costituite su iniziativa del Comune, che prevedono la partecipazione di partner privati alla gestione dell’attività di riqualificazione, recupero e commercializzazione di particolari aree degradate e/o sotto-utilizzate del territorio comunale, e dei fabbricati ivi esistenti.
La STU dovrebbe rappresentare uno strumento snello, assai flessibile e dalle vaste potenzialità, a disposizione degli Enti Locali per realizzare la progettazione e gli interventi di trasformazione urbanistica.
In realtà, una disciplina legislativa che è particolarmente scarna (tutta la regolamentazione si esaurisce in pochi commi dell’articolo 120 del Decreto Legislativo 267 del 2000) presta il fianco alla forsennata realizzazione di progetti dai forti pesi urbanistici, da congestioni di funzioni, da incremento evidente di cubature e dalla mancanza di viabilità di sostegno.

Gli Angeli Sopra il Tirone

28 dicembre 2010
Ottima partecipazione alla serata che si é aperta con una “danza degli angeli” eseguita da alcune danzatrici della Compagnia delle arti visive, per la regia di Brunella Macchiarella; la danza ha avuto lo scopo di creare la giusta atmosfera per una simbolica discesa degli angeli a tutela dell’ antico borgo del Tirone.
Subito dopo l’Architetto Principato ha introdotto con grande competenza la passeggiata ai luoghi storici del borgo presentando una sintesi della storia del Tirone dalle sue origini e svelando la presenza di siti architettonici inediti.
La passeggiata si è poi ricondotta all’interno della Chiesa dello Spirito Santo dove due attori dell’associazione teatrale “Le Maschere”, Patrizia Salerno e Gianni Di Giacomo, hanno letto alcuni brani tratti da opere di quattro autori, Franz Kafka, Italo Calvino, Herman Schmidt, Giuliana Morandini.
I brani prescelti hanno avuto lo scopo di fornire agli ascoltatori brevi suggestioni su un certo modo di concepire il rapporto tra l’ uomo e la città, sul come, cioè, questi autori hanno pensato e desiderato una città per gli uomini, una città vivibile dove le memorie del passato si intrecciano con la vita presente .
I due attori sono stati accompagnati con sensibilità dalla chitarra di Giancarlo Rando che ha dato un ottimo saggio dei suoi virtuosismi musicali.

In fine il quartetto “Armonia” composto da violino, viola, violoncello e fagotto, guidati da Antonio Cicero, hanno squisitamente interpretato di François De Vienne: Quartetto in do magg. op. 37 n° 1 e di Astor Piazzolla: Ave Maria. La serata si è conclusa nella palestra dell’istituto delle figlie del Divino Zelo dove i City Angels hanno servito un pasto caldo ai meno fortunati della nostra città condiviso anche dai convenuti alla manifestazione. Italia Nostra a voluto dare con questa manifestazione un tributo di amore nei confronti della nostra città.

Domenica 14 marzo 2010

Gli architetti Annunziata Maria Oteri e Fabio Todesco hanno guidato la passeggiata all’interno dell’antico quartiere TIRONE nel cuore della città.

E’ stata un’occasione che tanti messinesi hanno colto per risvegliare quell’esigenza di bellezza che la vita quotidiana spesso soffoca o banalizza e stimolare quel desiderio di conoscenza che ci rende consapevoli e responsabili della storia, della memoria, delle prospettive di sviluppo della nostra città, per una crescita responsabile e non farraginosa.

Il Tirone è un nostro “bene comune” , affidato alla cura di tutti, un pezzo di città, il frammento estremo di una storia che abbiamo il dovere si salvaguardare.
Un’ altra città è possibile solo se tutti noi che a vario titolo siamo impegnati a custodirne la bellezza, impariamo e conoscerla e ci assumiamo la responsabilità del suo futuro.

Scarica il modello
PETIZIONE cittadina
per la sospensione del progetto

Domenica 7 febbraio 2010

Prima passeggiata all’interno dell’antico quartiere TIRONE nel cuore della città.

Il maltempo ci ha costretti a rinviare la manifestazione che, nonostante tutto, oggi contava parecchi convenuti.