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Messina da Salvare

La Campagna “Messina da Salvare”
Parafrasando il titolo di una mostra nazionale di Italia Nostra del 1967 “L’Italia da salvare”, la sezione di Messina ha intitolato “Messina da salvare” la Campagna di recupero e valorizzazione del patrimonio storico e artistico territoriale degradato o dimenticato. Come prima iniziativa intende promuovere e sostenere il restauro di due inediti e pregevoli dipinti appartenenti alla chiesa di San Sebastiano nel villaggio di Larderia Superiore: l’Annunciazione e la Sacra Famiglia.

La grande pala dell’altare maggiore con l’Annunciazione, eseguita nei primi decenni del ‘600 da un esponente della famiglia dei Catalano, presenta le splendide figure dell’arcangelo Gabriele e della Madonna costruite con saldo disegno e impreziosite da una raffinata gamma cromatica.
Il dipinto raffigurante la Sacra Famiglia con Sant’Anna e San Gioacchino, caratterizzato da un impianto compositivo classico e da un piglio realistico ed espressivo, reca in basso la firma del pittore settecentesco Nicolò Mazzagatti.
IL RESTAURO
Italia Nostra ha sostenuto la messa in sicurezza della tela dell’Annunciazione che la restauratrice Marianna Saporito ha già smontato dal telaio fatiscente e protetto con la velinatura evitando ulteriori cadute di colore. Le fasi di restauro da eseguire prevedono la rifoderatura, il consolidamento, la pulitura e la reintegrazione delle lacune. Successivamente si procederà al recupero del secondo dipinto.

PER SOSTENERE IL RESTAURO
Effettuare un bonifico sul conto corrente dell’Associazione*
cc. IT79P0306909606100000174987
ITALIA NOSTRA sezione di Messina
CAUSALE: MESSINA DA SALVARE/RESTAURO DIPINTI LARDERIA SUPERIORE (MESSINA)
*Le donazioni sono detraibili dalle imposte

Locandina dell’iniziativa

Fill IN – incontri sulla fotografia

Il progetto nasce dall’idea di sollecitare l’interesse dei cittadini alla conoscenza del territorio in cui si vive e di creare un archivio fotografico in divenire sul sito web della sezione di IN Messina che possa essere di riferimento per ricerche sulla città.

Si è così costituito un gruppo di lavoro di appassionati di Fotografia denominato “Fill IN”.
Nome appropriato in quanto fill in in tecnica fotografica è quell’intervento di luce derivata o artificiale che si attua per schiarire le ombre del soggetto ripreso.
“IN” in maiuscolo in quanto acronimo dell’Associazione e iniziale di "incontri"

Dopo 4 incontri on line formativi sulla disciplina, curati dalla fotografa e socia di Italia Nostra Antonella Mangano, ogni componente del gruppo è pronto per realizzare un Portfolio col compito di “schiarire”, “di portare alla luce” elementi caratterizzanti del territorio e del patrimonio paesaggistico e storico artistico del Comune di Messina.

Al quinto incontro, avvenuto al Parco ecologico di San Jachiddu a Messina, sono stati proiettati i lavori finali dei partecipanti.

Si ringraziano gli autori delle immagini
 Giampaolo Chillè
, Germana Giallombardo, Sabrina Lo Nostro, Rosaria Marino, Roberto Motta, Annalisa Raffa, Brenda Russo, Gaia Saja, Angela Rita Scionti, Alessandra Spavara, Rosaria Tornese e tutti gli altri partecipanti, Grazia Arena, Ester Cogode, Stefania La Rocca, 
Cristina Leone, Maria Franzò, Rita Manganaro, Milena Protopapa, 
Costanza Rizzo, Maria Rosa, Giusy Speranza.

Fill In, incontri sulla Fotografia – lavori finali

Fill IN – Messina, Forte San Jachiddu 5 giugno 2021

Quale città per quale verde?

Quale città, quale Verde

quale città quale verde

Comunicato stampa

Consapevoli della complessità della gestione del verde urbano, con l’organizzazione di un “webinar in due puntate”, ci siamo proposti di rivolgere il nostro sguardo fuori dalla nostra Messina per arricchirci delle esperienze di altre città e delle competenze di professionalità, da tutta Italia. Abbiamo così voluto aprire un confronto serio e libero dalle strumentalizzazioni della politica locale, grazie al quale abbiamo acquisito, via via, sempre maggiore consapevolezza.

Il confronto fra le associazioni è stato stimolante, perché ha generato un dialogo fra approcci diversi al problema, quello prettamente scientifico e quello umanistico, e ci ha fatto prendere consapevolezza che si tratta di visioni complementari e non contrapposte. Contrariamente a chi, con facili semplificazioni, abbia pensato di utilizzarne strumentalmente i contenuti, non abbiamo mai reputato che questi potessero essere calati nel contesto messinese senza un preliminare e accurato lavoro di riflessione e analisi (tecnica e politica) e il nostro auspicio è che il contributo di questi webinar possa essere un punto di partenza per aprire un dialogo con i nostri amministratori (noi siamo ancora in attesa di risposta alla richiesta di un incontro con l’assessore).

Siamo convinti, inoltre, che il Verde pubblico urbano abbia implicazioni tanto ambientali quanto sociali e che la partecipazione dei cittadini sia imprescindibile nella definizione dell’identità della città stessa (intesa sia nella sua dimensione spaziale che relazionale). Per questo abbiamo deciso di allargare il confronto a tutte le associazioni del territorio che abbiano a cuore questo argomento. Speriamo di aver prodotto materiali e suggerito spunti di riflessione utili anche al confronto interno delle nostre associazioni. Ringraziamo tutti coloro che hanno permesso la realizzazione e l’ottima riuscita di questi due incontri su un tema che si è rivelato molto articolato e complesso, ringraziamo quindi i nostri relatori (Carlo Gasparrini, Ebe Giacometti, Maria Paola Morittu, Antonio Brunori e Antonio Nicoletti, il cui contributo è stato rappresentato nonostante la sua imprevista assenza) e ringraziamo anche gli ospiti speciali (Marco Dinetti, Fabrizio Cinelli e Antonio Motisi, come pure Anna Chiesura che pur non potendo essere presente ci ha fatto avere i suoi saluti, già relatori del precedente incontro, e Emanuele Montini), che ci hanno aiutato, con i loro interventi e il conseguente dibattito, a restituire la complessità degli argomenti.

Ringraziamo poi il nostro moderatore, Davide Borgia, e tutti i soci di Legambiente e di Italia Nostra che insieme hanno voluto mettersi in gioco con schiettezza. Per ulteriori approfondimenti rimandiamo alla “prima puntata” Quale Verde per quale Città, tenutasi lo scorso 6 febbraio (https://youtu.be/hO4a73x-GnU).

Italia Nostra sez. di Messina - Legambiente Messina

Quale verde per quale città?

Incontro in modalità telematica organizzato da Italia Nostra Messina e Legambiente Messina

Comunicato stampa

In un contesto cittadino in cui spesso le tematiche inerenti il verde urbano divengono divisive fra la cittadinanza, e, al tempo stesso, spesso non godono dell’attenzione che meriterebbero, l’intento delle due associazioni è aprire una riflessione pubblica per dare un contributo alla costruzione di un’immagine collettiva e condivisa di una città-giardino di rinnovata concezione, fondata sulla conoscenza sempre più diffusa ed approfondita degli equilibri ecologici e delle responsabilità dell’intervento umano.

Sempre più spesso osserviamo quanto la maestosità degli alberi sia condizionata dentro le nostre città, costretta tra strade e palazzi, imprigionata nei limiti di un’aiuola… L’idea di “citta-giardino”, intesa come dimensione unitaria e integrata uomo/natura, è ancora lontana dall’essere patrimonio di tutti i cittadini, mentre domina una concezione tradizionale – e ormai superata – che vede contrapposte l’opera dell’uomo e l’opera della natura, il “giardino” e il “bosco”.

Di tali tematiche si discuterà con relatori di sicura competenza nel campo, ed all’approccio strettamente agronomico e tecnico/gestionale si affiancherà anche una prospettiva urbanistico/architettonica.

Antonio Motisi, professore all’Università di Palermo, (Dipartimento di agraria, docente – fra le altre cose – di “Gestione del patrimonio arboreo in ambiente urbano”, coordinatore del corso di laurea in “Architettura del paesaggio”), tratterà dei servizi ecosistemici resi dalle piante nelle città, come ad esempio mitigazione degli effetti negativi dell’inquinamento, riduzione della temperatura estiva, ecc., con approccio scientifico;

Fabrizio Cinelli e Marco Dinetti (rispettivamente ricercatore di arboricoltura presso l’Università di Pisa, e responsabile Ecologia Urbana della LIPU nazionale) tratteranno degli aspetti tecnico/gestionali del patrimonio arboreo urbano: controllo, sostituzioni, impianti, “conflitti” con i manufatti, potature, nonché biodiversità faunistica urbana.

Anna Chiesura, ricercatrice ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientali) inquadrerà brevemente la situazione degli strumenti di governo del verde e di approfondire ruolo e caratteristiche del regolamento del verde (che a Messina allo stato manca) come fondamentale strumento di indirizzo tecnico.

A concludere Carlo Gasparrini, architetto e professore all’Università Federico II di Napoli, proverà ad aprire una prospettiva più ampia, trattando del ruolo del verde urbano dal punto di vista architettonico/urbanistico, rispetto anche ai veri o presunti conflitti che spesso si pongono fra il verde ed altre esigenze urbane, ed al concetto così spesso controverso di città “bella” e “vivibile”.

Potranno partecipare al convegno tutti i cittadini interessati, compilando il modulo di partecipazione scaricabile sull’apposito link (Quale Verde – modulo partecipazione) presente anche in locandina. In testa al modulo è indicato il link di partecipazione al webinar.