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Messina e le sue colline Il valore della terra

Italia Nostra Messina, con SISUS e Legambiente Messina, organizza il convegno:
Messina e le sue colline Il valore della terra

Messina, si è sviluppata sulla breve pianura alluvionale che si estende ai piedi delle colline che le fanno da corona e ne definiscono il profilo e si distende sullo Stretto di fronte alle città di Reggio Calabria e di Villa S. Giovanni anch’ esse situate ai piedi delle propaggini dell’ Aspromonte. Lo Stretto rappresenta così il naturale collegamento tra due sponde morfologicamente simili in un contesto paesaggistico di particolare impatto estetico.

Il versante collinare messinese in origine era punteggiato esclusivamente dai borghi che traevano il loro benessere dall’ agricoltura, dalla coltivazione a vigneti, oliveti e agrumeti nonché dalla presenza di orti e dalla pastorizia. Questo impianto variegato di coltivazioni oltre a produrre un’ economia diffusa e diversificata (dal semplice prodotto agricolo al prodotto industriale ) costituiva un elemento caratterizzante in termini di tradizioni e di identità culturale.

La progressiva aggressione edilizia sui versanti collinari, invasiva e non regolata da una strategica pianificazione urbanistica finalizzata alla salvaguardia dell’ esistente e attenta alle suggestioni del paesaggio, ha determinato un deterioramento del profilo paesaggistico ed una progressiva perdita di interesse nei confronti delle attività produttive. Ne è conseguita anche l’ inevitabile esposizione a eventi calamitosi legati al dissesto idrogeologico.

Questo convegno si propone di raccogliere i segni di un’ inversione di tendenza che oggi si
possono osservare sia a livello istituzionale, sia a livello di singole iniziative dirette al recupero della originaria vocazione agricola del territorio, in un contesto culturale che appare sempre più sensibile alla conservazione e alla rivalorizzazione delle tradizioni, orientando le scelte in funzione di una pianificazione sostenibile e in linea con la difesa dei valori paesaggistici.

Diredazione

Le pietre e i cittadini

Idee e strumenti per educare al patrimonio culturale
Progetto Nazionale di ITALIA NOSTRA

Il Settore Educazione al Patrimonio Culturale di Italia Nostra propone alle scuole di ogni ordine e grado, anche per l’a.s. 2014-15, di focalizzare le attività didattiche curricolari e quelle integrative sul tema “Le pietre e i cittadini”, come ambito di costruzione della competenza chiave di cittadinanza secondo il procedimento di ricerca-azione, contestualizzato nel tessuto geografico e socio-economico dell’Istituto scolastico e degli studenti, declinando opportunamente gli assi culturali che concorrono al raggiungimento delle competenze di cittadinanza. La costruzione di tali competenze, tramite il metodo della ricerca-azione, permette di:

analizzare concretamente il territorio per individuarne problematiche e risorse;
progettare e attuare percorsi didattici trasversali alle discipline ovvero sviluppare Unità di Apprendimento finalizzate;
favorire la didattica laboratoriale ed il lavoro sul campo,
promuovere il protagonismo dei ragazzi e nuove modalità di dialogo docente-discente;
collaborare sinergicamente con altre agenzie formative, sia pubbliche che dell’associazionismo;
costruire reti di partenariato per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale.
La proposta didattica e formativa che Italia Nostra intende proporre alle scuole, parte dal presupposto che si “conserva ciò che si conosce e si ama”. Alla base del percorso di Educazione al Patrimonio Culturale ci sono la storia del paesaggio e la sollecitazione alla cittadinanza attiva sia per le giovani generazioni che per gli adulti.

Anche in forza della Lettera d’Intenti siglata a dicembre 2013 con il MIUR – Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e l’autonomia scolastica, Italia Nostra propone alle scuole di impegnarsi nella costruzione di buone pratiche declinate tra formazione dei docenti, operatività ed attività didattiche, inserendo tale proposta nel Progetto di Offerta Formativa di Istituto contestualizzandolo negli ambiti territoriali di esperienza quotidiana, secondo le indicazioni che derivano dall’Autonomia Scolastica.

La proposta avanzata da Italia Nostra è inoltre in sintonia con il Protocollo di Intesa tra MIUR e MiBACT recentemente sottoscritto. Anche in tal senso, Italia Nostra intende contribuire ai Progetti di Offerta Formativa delle diverse scuole mettendo a disposizione le competenze degli esperti delle proprie sezioni locali e collaborando alla costruzione delle reti locali di partenariato

Programma della sezione di Messina di Italia Nostra in partenariato con SISUS

Logistica e organizzazione

Sede del corso sarà l’Aula Magna dell’ IPSAR “Antonello”, viale Giostra
Sono previste due giornate intensive di lavori e una conclusiva per la presentazione alla città, per un totale di ore 16.
Nella pausa pranzo sarà possibile usufruire del servizio mensa della scuola, previa prenotazione e corresponsione di un piccolo contributo.

 

Programma delle due giornate

Primo incontro, lunedì 27 ottobre 2014, dalle ore 9,30 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 17,00

La città: conoscerla e tutelarla
Casi di studio e esperienze didattiche: le mura di Carlo V e il Tirone a Messina

Introduzione al corso
Antonietta Signorino, Presidente Italia Nostra, Sezione di Messina,
Lia Stancanelli, Presidente Nazionale SISUS

Italia Nostra e l’educazione al patrimonio culturale
Germana Giallombardo, (referente EPC)
Annalisa Raffa, Italia Nostra, sezione di Messina

Il Progetto nazionale “Le pietre e i cittadini” (a.s. 2014- 2015), Corso per i docenti e Concorso per le Scuole;
Presentazione di contenuti e modalità, a cura di un Referente nazionale del gruppo di EPC

Le mura di Carlo V.
Lettura di un elemento del centro storico di Messina.
Stefania Lanuzza,
funzionario Soprintendenza BB.CC.AA. di Messina, sezione per i beni storico-artistici
Sabrina Pandolfo,
funzionario Soprintendenza BB.CC.AA. di Messina, sezione per i beni architettonici

I Progetti didattici realizzati nelle Scuole di Messina
Sintesi di percorsi significativi nelle scuole di primo e secondo grado, a cura di Stefania Lanuzza e Sabrina Pandolfo

Tirone: un’area urbana da riqualificare
Luciano Marabello, architetto, curatore del quaderno “Q. Tirone”

(video prima parte) – (video seconda parte)

La Messina che vorrei: partiamo dal Tirone
Sintesi del progetto biennale realizzato nell’I.C. “Gravitelli-Paino”, plesso “M. Passamonte”, a cura delle insegnanti Lilli Jeni e Anna Ferrara

Laboratorio coordinato da Stefania Lanuzza, Sabrina Pandolfo e Luciano Marabello

– Visita “virtuale” al percorso delle mura di Carlo V – tramite strumenti multimediali e giochi interattivi
– Uscita sul territorio per la visita guidata del Tirone

Secondo incontro, venerdì 14 novembre 2014, dalle ore 9,30 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 17,00
La città: essere cittadini e viverla come spazio sociale

Sul concetto di bene comune
Daniele Ialacqua, assessore con delega ai beni comuni, Comune di Messina

Riappropriarsi di spazi cittadini abbandonati
Pierpaolo Zampieri, docente di Sociologia urbana e analisi del territorio, Università degli studi di Messina

Noi, il territorio e …
Esperienze di ricerca / insieme con gli studenti.
Isolina Vanadia, Italia Nostra, sezione di Messina

Un giro tra le idee
Franco Sorrenti, responsabile della Branca R/S Agesci-zona dello Stretto

Le attività di Legambiente
per la promozione e la tutela delle risorse territoriali
Cinzia Oliva, segretario Legambiente Messina

Il mare visto dai bambini
Presentazione del lavoro dei bambini della scuola dell’infanzia “Albino Luciani” nell’ambito del progetto “La città e il mare”, a cura dell’insegnante Rosa Marra

“Il cavaliere esistente”
Presentazione del video realizzato dagli studenti del Liceo Artistico “Basile” nell’ambito del progetto “La città e il mare”, a cura della professoressa Bianca Cordovani

Abitare … la storia
Presentazione del video realizzato dagli studenti del Liceo “Ainis” nell’ambito del progetto “La città e il mare”, a cura della professoressa Rosa Marchese

Dire, progettare, fare…..La parola agli insegnanti
Dibattito coordinato da Isolina Vanadia e Pierpaolo Zampier

Giornata conclusiva, aprile 2015, dalle ore 10,00 alle 13,00

Salone delle Bandiere, Palazzo Zanca, Messina

Si prevede un incontro nel corso del quale gli studenti presenteranno al Sindaco e alla città i lavori prodotti nell’ambito del concorso nazionale “Le pietre e i cittadini” e tutte le iniziative didattiche nate dall’esperienza del corso di formazione.

Diredazione

La città e il mare

Percezione – Rappresentazione – Linguaggi

Le competenze dei docenti, tra fruizione estetica e osservazione sociale
(2013 – 2014)

http://www.lasocietainclasse.it/sisus/cittamare1314

Promotori e Responsabili
Per ITALIA NOSTRA : Antonietta Mondello Signorino
Per SISUS : Amelia Stancanelli

Partner
Associazioni Onlus ITALIA NOSTRA e SISUS
In collaborazione con le associazioni
La Ragnatela e Il Cantiere dell’InCanto

Si auspica la creazione di una rete di scuole con la stipula di relativi protocolli d’intesa per una maggiore valorizzazione del progetto e/o l’accesso ad eventuali fondi ministeriali.
È stata chiesta la partnership della Consulta Provinciale degli studenti di Messina
È stato chiesto il patrocinio all’USR della Sicilia e al Comune di Messina.

Obiettivi
Nell’anno che chiude il Decennio delle Nazioni Unite per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile (2005-2014) le Associazioni promotrici vogliono proporre alla scuola una riflessione sulla Cultura come dimensione sottostante alle tre aree chiave che ne hanno costituito il filo conduttore: La Società – L’Ambiente – L’Economia. Più in particolare, si mira a dare un esempio concreto di quel circolo virtuoso che si dovrebbe sempre creare tra formazione dei docenti, operatività e attività didattica, partendo da territori ben individuati (in questo caso si tratterà di Messina e del suo mare, ma ci auguriamo che il progetto sia esportabile in altre realtà locali) e ponendo docenti e studenti di fronte a laboratori in cui mettere in gioco le competenze acquisite e maturarle per conquistarne poi di nuove.

Diredazione

la Città nuova inizia

Questo Convegno vuole provare a ricucire lo strappo avvenuto da tempo immemorabile tra Messina e il suo porto. Vuole provare a identificare le discrasie e le contraddizioni, ma soprattutto vuole dare speranza di bellezza e di resurrezione alla nostra città ricominciando dall’ origine, dal luogo dove narrazione fantastica e concretezza si sono intrecciate, dove mitici racconti di sovrumane castrazioni sono diventati terra dalle multiformi vocazioni, luogo di religiosità o di difesa militare, di scambi commerciali e di industrie marinare. Convinti come siamo che la riqualificazione di un luogo, significhi riconoscimento delle caratteristiche tipiche di un territorio e non omologazione a modelli esterni ed estranei allo spirito del luogo.

Organizzato dalla sezione di Messina di Italia Nostra

I relatori:
Nicola Aricò - “Il parco urbano di Marcantonio Colonna nel braccio di S. Raineri”
Elena La Spada - “Snudare agli occhi la bellissima veduta del mare”: progetti e idee per il futuro della falce.
Guido Signorino - “L’ area falcata per rigenerare Messina”
Luciano Marabello - “Falce e città”: la forma come strategia di progetto.

 

Viaggio nella zona falcata
Per ritrovare la memoria perduta

di ELISABETTA RAFFA
riprese e montaggio: Daniele Brigandì

Respirare poesia nella zona falcata, come impropriamente è definita l’ area che segna i limiti del nostro porto e ne definisce la sua forma di falce, respirare poesia qui, è un’ impresa quasi impossibile, quasi impossibile è semplicemente respirare. Chi di noi vi si è avventurato sa quanto disfacimento convive con nobili architetture , quanta bruttura soffoca le bellezze rimaste, quanto dolorosamente ci si renda conto non solo e non soltanto di un abbandono istituzionale, ma soprattutto di una perdita del senso, di un oblio di ciò che per noi messinesi questo luogo ha rappresentato. E, averla definita “zona falcata”, inconsciamente ha ratificato questa distanza tra noi e le nostre origini, tra il cuore della città e il suo porto; “zona” è parola che allontana, che rende generico e impersonale un luogo perché sta ad indicare un punto non identificato della terra o del cielo: zona polare, zona equatoriale, zona climatica …
Denominarla “Quartiere S. Raineri”, sarebbe più appropriato? Certamente “Quartiere” identifica immediatamente l’ appartenenza ad una città.

Ma, quanti di noi conoscono, si sono addentrati in questo nostro quartiere?
Quasi sempre l’ abbiamo guardato da dirimpettai, dalla parte della “terra ferma”, del centro urbano; l’ abbiamo guardato dalla passeggiata a mare, dalla balconata di Cristo Re, e ancora dai Forti umbertini e da Dinnammare incastonandolo come un gioiello in una panoramica che man mano si allargava a tutto lo Stretto fino a Capo Peloro e alla costa calabra da S. Eufemia a Capo d’ Armi. Insomma l’ abbiamo guardato come un bell’ oggetto, come se la natura ce lo avesse offerto alla vista, ma non alla fruizione.

La più gran parte di noi o non ha oltrepassato la zona dell’ imbarco delle navi traghetto, o si è spinto oltre solo per raggiungere direttamente e velocemente i siti storici sopravvissuti, temporaneamente concessi per eventi culturali e che per il breve spazio di un mattino (o di un pomeriggio) ridavano vita al possente Forte S. Salvatore, o al bellissimo Istituto Talassografico o alla magnifica Lanterna del Montorsoli.
E ci siamo persi anche l’ incanto della spiaggia che si estende dall’ altro lato, lungo il versante aperto al mare dello Stretto dove tuttora si agita il terribile gorgo che i greci chiamavano Cariddi ma che per noi è divenuto un nome senza luogo. ”Cariddi”, per noi indica un punto non precisabile che va dalla fiera a Capo Peloro.

La falce e la città non si sono appartenute; un raccordo maldestro e dall’aria provvisoria (il Cavalcavia) ha occultato il Bastione Don Blasco alterando la morfologia del territorio e improvvide destinazioni d’ uso e pianificazioni affrettate hanno fatto il resto.

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La Città che vorrei

progetto realizzato da
SISUS Società Italiana Scienze Umane e Sociali e ITALIANOSTRA Messina

Il progetto ha coinvolto alcune classi della scuola primaria “Passamonte” di Messina (I. C. Gravitelli-Pajno) con l’obiettivo di:

1 - Promuovere fin dalla più tenera età la conoscenza della storia della propria città per avviare un processo identitario consapevole;
2 - Stimolare la formazione e lo sviluppo di una coscienza civica;
3 - Attivare processi partecipativi;
4 - Incanalare la creatività dei bambini verso progetti che riguardano la realtà in cui vivono e costruiscono il loro futuro.
Le attività hanno preso l’avvio nel mese di maggio 2012, con una visita guidata nel quartiere del Tirone, antico rione di Messina ormai in rovina, ma tuttora cinto da resti delle poderose mura di Carlo V e oggetto di vari (alcuni molto discutibili) progetti di recupero. Le classi interessate, con la guida dell’ architetto Marabello, accompagnate dalla presidente della sezione messinese di “Italia Nostra”, prof.ssa Antonietta Mondello Signorino, dalla presidente di SISUS, prof.ssa Amelia Stancanelli, e dalla coordinatrice del progetto per la scuola, prof.ssa Lilli Ieni, hanno avuto un primo approccio di orientamento, approfondendo con l’ ausilio di mappe e disegni una prima visione d’ insieme della zona, della storia e della sua originaria destinazione; a questa sono seguite altre visite nel corso dei successivi anni scolastici 2012/13 e 2013/14, lungo tutto l’arco dei quali si sono sviluppate le attività.

Il progetto si è sviluppato in varie tappe, autogestite dalla scuola talvolta con il supporto e lo scambio di idee con esponenti delle due associazioni coinvolte. I bambini hanno dunque iniziato a lavorare in quarta e concluso l’itinerario alla fine della quinta classe del primo ciclo, con la guida delle insegnanti Anna Ferrara e Giuseppina Sterrantino, attraverso i seguenti momenti :

•Incontro di presentazione del progetto, tra i responsabili e gli esperti di “Italia Nostra”, gli operatori scolastici e i genitori dei bambini coinvolti;

•Lezioni teoriche con le insegnanti e con gli esperti, e momenti laboratoriali;

•Ricerche, orientate da docenti ed esperti di Italia Nostra, sul quartiere del Tirone, la sua storia nel contesto della storia della città, la struttura architettonica ed antropologica, le sue vicende fino alle più recenti;

•Visite guidate sul territorio con particolare attenzione alla zona del Tirone e report fotografico;

•Compilazione – con strumenti diversi (fotografia, disegno, scrittura, computer) - di un piccolo “diario di bordo” delle attività man mano che si svolgono, e relazioni di sintesi.

•30 maggio 2014 : “Convegno dei bambini” per presentare le attività e le proposte alla città e alle istituzioni - mostra degli elaborati - illustrazione da parte dei piccoli coinvolti delle proposte e degli elaborati (cartelloni, Power Point, Report fotografico, ecc.) > guarda la locandina

È prevista l’elaborazione – a partire dai lavori svolti – di un documento conclusivo da condividere tra tutti gli “attori” del progetto e presentare al Sindaco tramite una delegazione.